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Apollo, dio del sole, della musica e della poesia, si vanta con Eros di aver ucciso il mostro Pitone. Il dio dell’amore, stanco di ascoltarlo, prepara due frecce: una d’oro e una di piombo. La freccia d’oro la scaglia contro Apollo facendolo innamorare perdutamente di Dafne, la bellissima ninfa figlia di Peneo, dio del fiume. L’altra freccia, che ha il potere di rifiutare l’amore, la lancia contro la fanciulla, che ama cacciare e vivere in solitudine. Dafne è terrorizzata dall’idea di essere conquistata da Apollo e, vedendolo comparire all’improvviso, fugge. Apollo la insegue per monti e valli, senza riuscire a raggiungerla. Quando Dafne si rende conto che il dio sta per afferrarla, cade al suolo. Disperata, chiede alla madre Terra, Gea, di aiutarla e la sua preghiera viene esaudita.

Il candido corpo della fanciulla viene avvolto dalla ruvida corteccia di una pianta di alloro; le gambe si ramificano e si ancorano alla dura terra; dalle braccia germogliano rami frondosi che si intrecciano con i capelli divenuti verdi e duri. Apollo assiste impotente a questa trasformazione e abbraccia per l’ultima volta il freddo albero in cui sente il fievole battito di cuore della sua amata. Sconvolto, Apollo decide di adornare il suo capo con le foglie di alloro in segno di amore e devozione per Dafne. Da quel momento in poi, la pianta di alloro diventa simbolo di gloria ed i suoi rami intrecciati incoronano poeti e guerrieri. La storia assume un significato simbolico nel rappresentare la tensione tra il desiderio carnale e la purezza della natura. Apollo incarna il desiderio umano, così come il potere e l’arroganza degli dèi, mentre Dafne simboleggia l’innocenza e la libertà. La storia mette in evidenza la difficoltà di coniugare queste due forze contrastanti.

Il mito di Apollo e Dafne trova applicazione e corrispondenza nella nostra attualità; possiamo vedere lo stesso tema emergere nelle relazioni moderne. Nel mondo di oggi, spesso assistiamo a situazioni in cui una persona desidera ardentemente qualcun altro, ma non viene corrisposto nel sentimento. Questa dissonanza può condurre a comportamenti ossessivi o addirittura pericolosi, come nel caso di Apollo. Questo appassionante mito ci ricorda che è importante rispettare i sentimenti e i desideri degli altri e accettare che non sempre si può ottenere ciò che vogliamo. Ci invita a riflettere sulla forza e la determinazione delle donne; Dafne ha lottato per la sua libertà e ha chiesto agli dèi di aiutarla. Questo sottolinea l’importanza di perseguire ciò che vogliamo e di chiedere aiuto quando necessario.

Questo mito rappresenta anche la lotta tra oppressore e oppresso. Apollo, forte e autoritario, cerca di prendere ciò che desidera con la forza, mentre Dafne, vulnerabile e impotente, lotta per preservare la sua purezza e la sua libertà. Alla fine, la sua unica via di salvezza è quella di essere trasformata in una pianta e per Apollo, nonostante i suoi sforzi, si tratta di una sconfitta. In definitiva, il mito di Apollo e Dafne rappresenta una serie di temi complessi e contrastanti, tra cui l’amore non corrisposto, la lotta tra desideri umani e purezza della natura e la necessità di rispettare e preservare l’equilibrio della natura stessa. Questa storia appassionata continua a fornire spunti di riflessione sulle forze che plasmano la nostra vita e sulle lotte che affrontiamo nel trovare un equilibrio tra le nostre passioni e l’armonia del mondo intorno a noi.
Ogni volta che ammiriamo le foglie di un alloro, riflettiamo sulla lezione che questo mito ci ha insegnato.

1. Zeus, Padre degli Dei e Re dell’Olimpo

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2. Chimera, la creatura mitologica con testa di leone, ventre di capra e coda di drago.


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3. Archimede e gli specchi ustori.

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4. Aretusa, la ninfa che venne trasformata da Artemide in una splendida fonte.


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Difficoltà: bassa
Tempo di preparazione: 10 min. + raffreddamento
12 porzioni

Procedimento
Mescolo gli ingredienti nella sequenza indicata:
200 gr di biscotti secchi spezzati grossolanamente
50 gr di frutta secca a scelta tra: uvetta, noci, pistacchi oppure gocce di cioccolato
50 gr di cacao amaro in polvere
100 gr di zucchero
100 gr di burro fuso freddo (oppure 90 ml di olio di semi di girasole)
5 cucchiai di latte

Verso in uno stampo apribile di 18 cm, uniformo la superficie e ripongo in frigo per 30 minuti.

Crema al cioccolato
Sciolgo a bagnomaria fino ad ottenere un composto omogeneo:
150 gr di cioccolato bianco
5 cucchiai di latte

Lascio raffreddare a temperatura ambiente, mescolando spesso con una frusta.

Riempio di crema la tasca da pasticciere e partendo dal centro della torta, la decoro tracciando una spirale.

Lascio rassodare in frigo per 10 minuti e la servo fredda.

La mia torta spirale senza cottura è pronta!



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