C’è un dio che non vive sull’Olimpo, ma in un regno nascosto sotto la terra. È Ade, signore degli Inferi e custode di un mondo avvolto nel mistero, fatto di passaggi, memoria e simboli antichissimi. Nel laboratorio “Ade, viaggio negli Inferi”, la mitologia greca per bambini diventa un’esperienza da vivere attraverso il racconto, il gioco e la creatività.
Con le letture ad alta voce di Marica Appolloni e la guida educativa di Oriana Romano, i partecipanti hanno scoperto una delle figure più affascinanti della tradizione classica. Ade non è stato presentato come un dio da temere, ma come il sovrano di un regno invisibile che invita a riflettere sul mistero, sul cambiamento e sul coraggio di attraversare ciò che ancora non conosciamo. Attraverso la narrazione, l’oltretomba si è trasformato in uno spazio da esplorare con curiosità e immaginazione, incontrando simboli come Cerbero, il cane a tre teste, le monete d’oro e il viaggio oltre il fiume degli Inferi.
Il racconto è poi diventato esperienza. Ogni partecipante ha realizzato le proprie monete d’oro ispirate all’obolo di Caronte, il traghettatore che accompagna le anime nel loro viaggio. Un piccolo manufatto capace di trasformare il mito in memoria, gesto creativo e gioco.
L’esperienza è proseguita con la sfida di Cerbero. Dalle fauci del leggendario guardiano degli Inferi, i bambini hanno estratto i simboli legati al dio Ade, affrontando una prova fatta di osservazione, attenzione e coraggio. Il mito è così diventato un percorso da vivere con le mani, con il corpo e con l’immaginazione, trasformando ogni simbolo in una scoperta.
“Ade, viaggio negli Inferi” è un laboratorio dedicato ai passaggi e alla scoperta. Perché crescere significa anche attraversare territori sconosciuti, affrontare piccole paure e imparare a dare un nome a ciò che ancora non comprendiamo. Nel gioco, anche l’ombra può trasformarsi in conoscenza e ogni mito diventa un’occasione per sviluppare immaginazione, consapevolezza e pensiero.
Continua il viaggio nel Mitoblog
Vuoi esplorare altri racconti della mitologia greca per bambini? Visita il Mitoblog Syrakous e scopri nuovi laboratori, attività educative e storie ispirate agli dèi, agli eroi e ai grandi miti della civiltà classica.
Vuoi realizzare anche tu le tue monete mitiche? Scarica la scheda didattica e continua l’esperienza a casa o a scuola.
Nel mini club, il mondo Syrakous entra nell’esperienza quotidiana dei bambini attraverso giochi, costruzioni e carte ispirati alla mitologia greca. Dal Tempio di Artemide al nuovo Tempio di Afrodite, dal Mitico Gioco dell’Oca alle Mitocarte, ogni proposta invita a scoprire il mito in modo creativo, coinvolgente e condiviso. Nel bazar dell’hotel, gli ospiti potranno inoltre trovare una selezione di prodotti Syrakous — Templi, Mitomagneti, Mitoyoyo e album da colorare — presentati in un espositore dedicato. Un piccolo spazio d’incontro con il brand, dove il gioco diventa anche ricordo, oggetto da portare con sé, frammento di mito e memoria mediterranea.
Questa collaborazione racconta bene la vocazione di Syrakous: trasformare il gioco in un’esperienza culturale accessibile, capace di accompagnare bambini e famiglie anche oltre il tempo della vacanza.
Per approfondire il progetto Syrakous, puoi visitare la pagina Chi siamo, scoprire i nostri giochi educativi ispirati alla mitologia greca e leggere gli altri aggiornamenti del Mitoblog.
Per conoscere la struttura che ospita questa collaborazione, è possibile visitare il sito ufficiale di UNA Hotels Naxos Beach Sicilia.
Syrakous parteciperà a Toys & Baby Milano 2026 con una visione chiara: portare il mito greco nel gioco contemporaneo e trasformarlo in esperienza educativa, creativa e culturale.
Il 10 e 11 maggio 2026 saremo a Milano per presentare un progetto che nasce dal patrimonio classico, ma guarda al futuro dell’infanzia. Syrakous non propone semplici giochi. Costruisce un nuovo linguaggio: il mito diventa forma, racconto, gesto, scoperta.
Tra le linee protagoniste ci saranno i Mitoyoyo, yo-yo in legno ispirati agli dei greci, finalisti ai Gioco per Sempre Awards 2026. Una collezione immediata, accessibile e fortemente identitaria, che porta il mito in un oggetto semplice, antico e sorprendentemente attuale.
Accanto ai Mitoyoyo, sarà presente Mio Tempio, la collezione di costruzioni magnetiche in legno che include il Tempio di Artemide, nominato ai Gioco per Sempre Awards 2025. Un progetto che unisce costruzione, narrazione classica e pensiero creativo.
In fiera saranno presentati anche gli album creativi, dedicati al mito, ad Archimede e al patrimonio culturale, insieme ad alcune anteprime in sviluppo: Mitomondo, Mitocubi e una selezione della linea Doni degli Dei.
La partecipazione a Toys & Baby Milano rappresenta per Syrakous un passaggio importante: incontrare buyer, distributori e operatori del settore per condividere una nuova idea di gioco educativo. Un gioco che non intrattiene soltanto, ma apre mondi, costruisce immaginario e avvicina le nuove generazioni alla cultura.
Saremo presenti allo stand ST05.
Esplora il Mitoblog e scopri il gioco.
Simboli del mito da costruire ispirati alla mitologia greca, pensati per trasformare il racconto in un’attività manuale semplice e coinvolgente. Una raccolta di schede didattiche per bambini e famiglie. C’è lo scudo di Atena. C’è il cavalluccio di Poseidone. E ci sono anche la corona d’alloro di Apollo e la faretra di Artemide. Ogni proposta guida, passo dopo passo, nella realizzazione di un manufatto legato a una divinità. Così, il mito diventa esperienza concreta. Inoltre, ogni attività unisce creatività, manualità e scoperta. Poi, il bambino può osservare, costruire e personalizzare. Infine, ogni scheda accompagna famiglie e scuola nella scoperta del mondo greco attraverso il fare.
Scarica e stampa la scheda didattica (pdf)
Oppure segui queste semplici istruzioni:
Materiali
• DAS
• 1 stampo in silicone con rilievi a tema classico (diametro. minimo 5 cm)
• 1 foglietto di foglia oro
• Colla per foglia oro
• 1 pennello morbido
Procedimento
1 Premi il DAS nello stampo, facendolo aderire bene ai rilievi
2 Estrai delicatamente la moneta e lasciala asciugare
3 Stendi un sottile strato di colla sulla superficie
4 Applica la foglia oro e falla aderire con il pennello
5 Elimina la foglia in eccesso e lascia asciugare
Scarica e stampa la scheda didattica (pdf)
Oppure segui queste semplici istruzioni:
Materiali
• 1 foglio di Eva colorato (diam. 28–30 cm)
• 1 foglio di rame A4 (spessore 0,5–1 mm)
• 1 pezzetto di legno (10 x 2 cm circa)
• Colla a caldo
• Matita a punta spessa
• Profilo della dea Atena scarica pdf
Procedimento
1 Ritaglia un cerchio di rame (diam. max 21 cm)
2 Ritaglia un cerchio di Eva (diam. 28–30 cm)
3 Stampa il profilo della dea su carta
4 Appoggia il disco di rame sopra quello di Eva
5 Sovrapponi la stampa sul rame e ricalca i contorni con la matita
6 Incolla il disco di rame al centro dell’Eva
7 Incolla il legno sul retro come manico e lascia asciugare
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Oppure segui queste semplici istruzioni:
Materiali
• Stampino a forma di cavalluccio marino
• Schiuma modellabile (foam clay)
• Acquerelli e pennellino
• Tempere metallizzate oro o argento
• Cartoncino o piattino per l’asciugatura
Procedimento
1 Riempi lo stampino con la schiuma modellabile
2 Rimuovi delicatamente lo stampino
3 Colora con acquerelli nei toni del mare
4 Aggiungi dettagli con tempera oro o argento
5 Lascia asciugare su cartoncino
Scarica e stampa la scheda didattica (pdf)
Oppure segui queste semplici istruzioni:
Materiali
• 1 piatto di carta resistente
• Foglie di alloro fresco
• Tempera oro e pennello (opzionale)
• Forbici
• Colla vinilica o a caldo
Procedimento
1 Taglia il centro del piatto per ottenere un anello
2 Incolla le foglie lungo tutto il bordo
3 Dipingi le foglie d’oro (opzionale)
4 Lascia asciugare e indossa la tua corona!
Scarica e stampa la scheda didattica (pdf)
Oppure segui queste semplici istruzioni:
Materiali
• 1 foglio di cartoncino A4
• 1 stecco di legno (20–25 cm)
• 2 triangolini di Eva (2 × 4 cm)
• Piume colorate
• Forbici
• Colla a caldo
• Spago per la tracolla
Procedimento
1 Arrotola il cartoncino a cilindro e chiudi il fondo
2 Incolla i 2 triangolini di Eva alla punta dello stecco
3 Fissa le piume all’altra estremità
4 Decora la faretra e inserisci la freccia
5 Fai due fori ai lati, infila lo spago e annodalo
Il 18 settembre 2025 Syrakous ha preso parte al Press Day Assogiocattoli di Milano, l’appuntamento che ogni anno riunisce giornalisti, blogger e opinion leader del settore. Nella cornice creativa del nhow Milano, Syrakous ha presentato alcune delle sue collezioni più rappresentative ispirate alla mitologia greca: Mio Tempio®, Mitoyoyo®, Mitomagneti® e la linea Colora.
La partecipazione all’evento ha offerto a Syrakous l’occasione di portare in scena i suoi giochi mitici e di raccontare un’idea educativa che unisce gioco, arte e mito. In un contesto dominato da grandi brand internazionali, il progetto ha portato uno sguardo originale, radicato nella cultura classica e aperto all’innovazione. L’interesse suscitato tra i presenti ha confermato il valore di una proposta capace di fondere design, tradizione e pedagogia in un’esperienza che va oltre il semplice divertimento. Il mito, così, si trasforma in linguaggio contemporaneo e in strumento di relazione, apprendimento e immaginazione.
La presenza al TG5, nell’edizione serale del 18 settembre, ha dato ulteriore risonanza all’evento, portando l’innovazione educativa di Syrakous all’attenzione di un pubblico nazionale.
Per continuare a scoprire Syrakous, esplora il Mitoblog e le sue collezioni ispirate alla mitologia greca.
Fondata con la missione di riportare in vita la mitologia greca attraverso giochi educativi di qualità, Syrakous mette da sempre al centro arte, gioco e pedagogia. Ogni prodotto nasce per essere molto più di un semplice passatempo. Diventa uno strumento capace di stimolare immaginazione, logica, manualità e curiosità verso il mondo antico.
In questa visione si inserisce il Tempio di Artemide. È una proposta che racconta il mito attraverso la costruzione. Realizzato in legno, con elementi magnetici e una figura mitologica, invita i bambini a esplorare forme, equilibri e storie. Allo stesso tempo, sviluppa attenzione e pensiero creativo. Artemide, dea della luna e dei boschi, accompagna il bambino in un percorso che unisce racconto e costruzione. Ogni elemento del tempio partecipa a un’esperienza concreta. Il gesto del fare incontra così la forza evocativa del mito. È proprio in questo dialogo tra costruzione stem e narrazione classica che il progetto trova la sua identità più originale.
La presenza del Tempio di Artemide ai Gioco per Sempre Awards 2025 segna per Syrakous un passaggio significativo. Valorizza il lavoro di ricerca e sviluppo che accompagna ogni dettaglio e conferma l’impegno dell’azienda nel creare giochi capaci di coltivare la mente e nutrire la fantasia. Allo stesso tempo, rende ancora più chiara la direzione intrapresa. Quando il gioco incontra la cultura, nascono esperienze che parlano insieme a bambini, famiglie e insegnanti. In questa prospettiva, il Tempio di Artemide diventa un esempio concreto di gioco educativo che unisce apprendimento, bellezza e immaginazione.
Questo riconoscimento è anche un punto di partenza. Syrakous continua a lavorare su nuove collezioni e nuovi percorsi. L’obiettivo resta lo stesso: trasformare il patrimonio storico e culturale in un’esperienza accessibile, contemporanea e coinvolgente per le nuove generazioni. Grazie a chi ha scelto Syrakous e a chi continua a credere in questo progetto. Anche attraverso questi passi, il mito continua a trovare nuove forme di gioco, scoperta e crescita.
Esplora il Mitoblog e scopri il gioco.
Lo yo-yo ha origini molto antiche. Le sue tracce risalgono già al 500 a.C., quando compare nelle culture cinese e greca. In Cina viene usato come giocattolo e come strumento di abilità, mentre in Grecia accompagna il gioco dei bambini e contribuisce a sviluppare coordinazione e destrezza. Introdotto in Inghilterra nel Settecento come curiosità esotica, lo yo-yo conquista presto grande popolarità.
Nella sua forma più semplice, lo yo-yo è composto da due dischi uniti da un perno centrale. Chi lo utilizza lo tiene alla fine di un filo e lo fa oscillare avanti e indietro, creando movimenti fluidi e ritmici. Con pratica e pazienza, questo piccolo oggetto permette di eseguire figure sempre più complesse e sorprendenti.
Ancora oggi lo yo-yo continua a essere un gioco amato in tutto il mondo. Oltre al divertimento, aiuta a sviluppare coordinazione, creatività, concentrazione e pazienza. Per questo resta un oggetto semplice, ma ricco di possibilità.
Per celebrare la Giornata mondiale dello yo-yo, Syrakous, in collaborazione con Matrioska animazione, organizza un laboratorio ludico-creativo pensato per i più piccoli.
Quando?
Sabato 8 giugno, dalle 10:30 alle 12:30
Dove?
Agorà Syrakous, viale Scala Greca 139
I bambini dai 4 ai 7 anni potranno partecipare a Cresci con il Mito, costruire e colorare il proprio yo-yo, ispirato ai Mitoyoyo® Syrakous, prendere parte a quiz e piccole sfide e condividere anche una gustosa merenda. A guidare il laboratorio saranno le maestre Maria Denaro, Oriana Romano e l’animatrice Giuliana Liistro.
Un’attività semplice e coinvolgente, pensata per trasformare un gioco tradizionale in un’occasione di scoperta, espressione e relazione. Per conoscere altri appuntamenti e laboratori, esplorare il Mitoblog di Syrakous.
I protagonisti della famiglia Olimpini sono le antiche divinità greche: Zeus, Era, Ade, Demetra, Poseidone, Afrodite, Apollo, Ares, Artemide, Atena, Dioniso, Efesto ed Ermes. La linea in legno della famiglia Olimpini porta avanti l’eredità di questi affascinanti dèi attraverso una varietà di giochi educativi che comprende I Doni degli Dei, collezione di 13 puzzle dai pioli giganti, Mitomondo, collezione di 4 puzzle a incastro, Mio Tempio, gioco di costruzione magnetico che comprende una collezione di 10 templi greci, e infine i Mitoyoyo, collezione di 16 yo-yo a tema mitologico. Ogni prodotto è impreziosito da un racconto mitologico bilingue, italiano e inglese, ed è confezionato in robuste scatole di cartone con coperchio.
La parola mito deriva dal greco antico e significa racconto fantastico. Si colloca tra la storia e la fantasia, nasce in un luogo fuori dal tempo e conserva la freschezza e l’immaginazione di un’umanità fanciulla. È proprio questo il tratto che lo accomuna all’infanzia: la curiosità, la fervida immaginazione e l’immediata spontaneità. Il mito appare fuori da ogni logica e razionalità, ma possiede la stessa capacità del bambino di tenere insieme assurdo e coerenza, realtà e immaginazione. Per questo il mito incontra il gioco in modo così naturale. Il bambino ha bisogno di giocare e di imparare toccando, guardando e facendo esperienza diretta della sensorialità. Giocando, resta ancorato alla realtà ma allo stesso tempo se ne distacca per creare nuove strutture, competenze e saperi.
Tutti i giochi della famiglia Olimpini nascono proprio da questa intuizione. L’obiettivo è dare corpo reale e concreto ai miti, dare un volto a figure che fino a oggi sono state narrate, illustrate e immaginate, ma mai davvero giocate attraverso qualcosa che si possa toccare. Puzzle, costruzioni, personaggi e templi permettono ai bambini di entrare in relazione con un immaginario che prende forma, consistenza e presenza reale.
Il mito esprime i primordi di una società, con le sue regole, la sua cultura e il suo pensiero sulla vita. È profondamente legato al territorio che lo genera e nasce dall’esigenza di esprimere usi, costumi, lingua e visione del mondo di una civiltà. Sono contenuti che ritroviamo anche nei percorsi formativi di educazione civica, già a partire dai 3 anni di età. Trasmettere questo senso di appartenenza e questo piccolo bagaglio culturale diventa allora fondamentale per le generazioni future. Giocare con la famiglia Olimpini offre al bambino uno stimolo tattile, visivo e manipolativo, ma nello stesso tempo lo invita a muoversi continuamente tra vero e fantastico, tra reale e immaginato, tra concreto e sogno.
La sfida della famiglia Olimpini è proprio questa: far rivivere le antiche vestigia della propria città e portarle allo sguardo attento del bambino, che scopre e apprezza la bellezza del luogo in cui vive. Così ruderi e resti archeologici acquistano voce e significato, e il bambino può immaginare la bellezza che è stata, ma soprattutto imparare a guardare la bellezza che c’è.