Registrati e ricevi 10% sul tuo primo ordine

Miti greci

Il filo di Arianna

Una storia che narra il coraggio di una principessa che osa sfidare l’autorità del padre, cercando una via di fuga per sé e per il suo amato. Tra labirinti, mostri e scelte decisive, questo mito di amore, tradimento e rinascita accompagna i protagonisti verso un destino inatteso: avrà davvero un lieto fine?

redazione Syrakous

Sull’isola di Creta regna un re di nome Minosse. Questi chiede a Poseidone, dio del mare, un toro per sacrificarlo in suo onore. Il dio fa emergere dalle onde del mare un toro bianco, di una tale bellezza che il re, invece di ucciderlo, decide di tenerlo. Poseidone, adirato per la disobbedienza del re, lo punisce: fa innamorare del toro Pasifae, moglie di Minosse. Dalla loro unione innaturale nasce il Minotauro, una creatura metà uomo e metà toro, terribile e spaventosa. Per tenere il Minotauro sotto controllo, Minosse incarica Dedalo, un famoso architetto, di costruire un labirinto sotterraneo

Teseo, principe di Atene, decide di intraprendere un viaggio verso Creta per uccidere il Minotauro a causa di un debito di sangue tra Atene e Creta: ogni nove anni, infatti, Atene deve inviare a Creta sette giovani uomini e sette giovani donne da dare in sacrificio al Minotauro. Teseo, così, si sostituisce ad uno di loro per fermare questa barbarie e liberare Atene da questo terrore. Giunto alla corte di Minosse, il principe conosce Arianna, figlia del re, la quale si innamora di lui al primo sguardo. Conosciuto il motivo del viaggio, la fanciulla promette di aiutarlo. Dà a Teseo un sottile filo di lana, raccomandandogli di legarlo all’ingresso del labirinto e di srotolarlo mentre avanza, in modo che può riportarlo indietro, quando avrà ucciso il Minotauro.

Teseo segue il consiglio di Arianna e affronta il mostro con coraggio. Dopo una dura lotta, riesce ad ucciderlo e, seguendo il filo, trova l’uscita. Teseo viene, però, accolto dalla notizia che il re Minosse, infuriato per la morte del Minotauro, minaccia di uccidere lui e la figlia. Teseo e Arianna fuggono imbarcandosi su una nave alla volta di Atene. Teseo, però, non ha nessuna intenzione di condurre Arianna fino ad Atene. Pertanto, approdato sull’isola di Naxos con il pretesto di fare rifornimento di viveri, approfitta del momento in cui la ragazza riposa e parte con la sua flotta abbandonando la fanciulla sull’isola. Al suo risveglio Arianna non trova Teseo. I suoi lamenti sono talmente disperati da attirare l’attenzione di Dioniso, dio dell’ebbrezza, che, per consolarla, promette di prenderla in sposa.

Il mito del filo di Arianna vuole rappresentare la guida, la protezione e la fiducia in sé stessi; la capacità di superare gli ostacoli e le difficoltà, indicando la giusta strada da seguire per raggiungere l’obiettivo desiderato. Arianna assume il ruolo di guida spirituale e mentale per Teseo, aiutandolo nella sua impresa. Ma il significato del filo di Arianna è anche la speranza, la luce che illumina il buio, la promessa di un futuro migliore. Attraverso il dono del filo, Arianna mostra a Teseo la sua fiducia e la sua volontà di aiutarlo a superare le sfide.

Inoltre, Arianna è il simbolo dell’emancipazione. La ragazza che ha il coraggio di sfidare il volere di suo padre per aiutare un uomo estraneo alla sua famiglia. Ciò dimostra il suo potere decisionale e la sua indipendenza. Arianna non si limita al ruolo di fanciulla in pericolo, ma diventa parte attiva nella propria vita.

Il mito del filo di Arianna insegna che la guida e la speranza possono portare l’uomo a superare ostacoli e sfide. Rappresenta la forza interiore che tutti possediamo per trovare la nostra strada e raggiungere i nostri obiettivi. Anche nei momenti più bui, possiamo sempre trovare una soluzione attraverso la fiducia in noi stessi e nel supporto di coloro che ci amano.

Illustrazione di Cristiano Di Gabriele

redazione Syrakous



Press Kit Catalogo

Le collezioni

1
    1
    Carrello
    Mitoyoyo Artemide
    Codice MYY0111
    1 X 6,00 = 6,00